giovedì 26 settembre 2013

parliamo di netiquette: ovvero come vivere nei Social Media con il giusto garbo

La buona educazione in rete dovrebbe essere un imperativo, su qualsiasi piattaforma di comunicazione. Purtroppo non è sempre così e a volte ci si deve confrontare con un utilizzo malsano dei social media.

Nella vita di tutti i giorni siamo soliti seguire, o almeno dovremmo, delle regole non scritte di buon comportamento nella società. Quando siamo in ufficio o quando andiamo a trovare un amico, quando camminiamo per strada o entriamo in un negozio, in ogni luogo e in ogni situazione ci sono dei codici a cui attenersi. Nessuno di noi metterebbe mai piede in un bar in pantofole o scriverebbe con un pennarello indelebile sulla porta di casa di un conoscente.

Lo stesso vale nel campo dei Social Media.
Che sia il profilo Facebook di un amico, o il blog di un perfetto sconosciuto ci dobbiamo impegnare a mantenere un atteggiamento educato nei confronti di chiunque leggerà le nostre parole.
Su wikipedia italia  trovate una corposa lista di regole, che ciascuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta.
Queste sono le 7 regole base che a mio parere vanno bene in qualsiasi ambiente virtuale ci troviamo:

  1. Non mentire, metti una tua foto nel profilo in cui sei il più riconoscibile possibile

  2. Non bestemmiare

  3. Condividi informazioni verificate

  4. Non mancare di rispetto

  5. Se sbagli correggiti, l'umiltà è sempre una gran dote

  6. Rispetta la privacy

  7. Non urlare (se non richiesto evita i caratteri maiuscoli)


Ma non basta: ogni Social Network  infatti ha sue regole precise e un comportamento accettabile da una parte non è corretto attuarlo da un’altra. Entriamo nello specifico.

Facebook
Facebook è la piattaforma di comunicazione più aperta e friendly, dove ognuno crede di poter scrivere e condividere tutto senza conseguenze, in fondo resta tutto fra di “noi”. In realtà non è così. Teniamo sempre presente la diffusione a livello mondiale di questo social: secondo Alexa, Facebook è il sito più visitato al mondo, superando di fatto Google stesso, con un numero di iscritti che supera il miliardo (http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook).
esempio di foto da non postare!Quando postate una foto un po’ compromettente se non offensiva verso una persona o gruppo di persone  o scrivete frasi non proprio politically correct, considerate la possibilità che tali informazioni vengano viste, lette e interpretate anche da chi non vorreste, come il vostro capo o un cliente.
Con qualche piccolo accorgimento sarà possibile fare in modo che la propria immagine professionale non venga intaccata da incresciosi incidenti troppo “social”.
1 Non scrivere nulla che riguardi il tuo lavoro o i tuoi colleghi, a meno che non sia positivo ( e se proprio non riucite a trattenervi dal farlo, ricordatevi di usare un filtro per limitare la visualizzazione dello status)
2 La bacheca non è una chat: per scrivere messaggi privati usate altri strumenti.
3 Da evitare l’aggiunta massiva di contatti, è la qualità che conta.
4 L’umorismo e l’ironia di una meme sono sempre condivisibili, ma magari evitiamo di popolare la nostra bacheca con una lista interminabile di gattini&Co.
Cosa ne pensate? Secondo voi qual è il più importante da seguire?
Linkedin
Su Linkedin la parola d’ordine è professionalità. Non è accettabile usare il proprio profilo Linkedin come un’estensione di Facebook. Gli articoli che condividiamo o consigliamo qui devono essere relativi alla nostra competenza. E, fatto ancora più importante, non è consigliabile bombardare di aggiornamenti tutti i nostri contatti (anche perchè rischiamo di essere segnalati come spammer e incorrere in fastidiosi problemi). In buona sostanza c’è solo una regola, a mio parere da tenere a mente: considera Linkedin come il tuo ufficio, dove colleghi e responsabili ti ascoltano e guardano in ogni momento.
Twitter
Passando a Twitter, il primo consiglio che mi viene in mente è: impara a usare le parole! 140 caratteri sono veramente pochi, spesso non vengono usati correttamente e sprecati con l’uso eccessivo di Hashtag.
Un altro elemento di buona educazione che condivido è senza dubbio quello di non chiedere l’RT. Un Tweet se interessante, scritto e postato correttamente, troverà il suo pubblico senza dover domandare niente a nessuno.
Non trovo piacevole l’uso che alcuni fanno di questo social, considerandolo alla stregua di una chat. Per “messaggiarsi” istantaneamente ci sono mille altre possibilità.
Consiglio: leggete quest'articolo dove l'autore, con la giusta ironia e la professionalità che lo contraddistingue, elenca 12 regole per vivere i Social nel modo più corretto.

Concludo con una bella infografica (author Sara Savvy), questa è la versione che ho tradotto.
twettiquette
Su Pinterest trovate la versione originale.

1 commento:

  1. […] Ma prima di cominciare a interfacciarti con loro, è meglio dare una rinfrescata alla tua “tweetiquette” . Ci sono diversi modi per guadagnare l’attenzione di un influencer o di un prospect su […]

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