martedì 30 settembre 2014

Come usare Instagram per le aziende: 10 must indispensabili - Infografica

Da quando Facebook ha acquistato Instagram, la condivisione di foto è diventato un modo incredibilmente potente, per le aziende e per i brand, di coinvolgere clienti e generare contatti utili.

In questa infografica trovate 10 must per usare Instagram in ambito business.

1 Assicuratevi di creare una Business Page, non un profilo personale.


Personalizzate l'account Instagram con un'impostazione aziendale: non deve essere gestito come profilo personale. Per poter sfruttare tutte le potenzialità di un account corporate, inserite il nome dell'azienda, il logo, una bio (avete 140 caratteri a disposizione) relativa ai vostri valori.

2 Decidete una strategia forte


State usando la vostra pagina per aumentare la riconoscibilità del brand? Vendete prodotti? Volete incrementare i vostri fans? Decidete quali siano i vostri obiettivi da raggiungere prima di postare qualsiasi cosa vi assicura di dare un messaggio coerente.

3 Riesaminate le vostre impostazioni di condivisione


Rendete le vostre foto disponibili per le condivisioni sulle altre piattaforme social come Facebook, Twitter, e Pinterest prima di postare.

4 Personalizzate le vostre foto con un look riconoscibile


Che sia attraverso un filtro o il soggetto stesso, assicuratevi che le vostre foto abbiano un look, un appeal, un particolare coerente e costante che le accomuni, così che i vostri followers le possano riconoscerle facilmente in mezzo a tutte le altre postate nei loro feed.

5 Inserite le foto di instagram sul vostro blog


Usate il codice che permette di inserire le foto di Instagram nel vostro blog per aumentare il traffico dal sito al vostro account Instagram

6 Tieniti informato su quando arriverà anche in Italia Instagram ADS.


Sarà possibile promuovere le proprie immagini facendole visualizzare da un numero sempre maggiore di utenti.

7 Incentivate i vostri followers


Offrire promozioni esclusive o codici sconto è in modo per incoraggiare a seguirvi e non solo a mettere il like sulle foto.

8 Fate Regram, ovvero Condividete le foto in cui siete stati taggati


È il modo migliore per mostrare al fan il vostro apprezzamento e un modo semplice per dare agli altri la possibilità di parlare di voi

9 Create hashtag personalizzati


Incoraggiate i vostri followers ad utilizzare i vostri hashtag e pianificate la creazione di un contest per espanderne il più possibile la diffusione

10 Mostrate i vostri collaboratori e impiegati nell’ambiente di lavoro


Create un’immagine affidabile: date modo ai fans di immedesimarsi attraverso la presentazione di chi lavora nella vostra azienda e come.

Se volete altri utili consigli li trovate in questo articolo che ho scritto per Redcube: ci sono tanti spunti interessanti ed una utilissima infografica!

Qui sotto trovate l'infografica e se siete interessati all'uso di Intagram per il business, trovate tanti utili consigli in un bell'articolo su Socialmargarita.it

instagram business

martedì 23 settembre 2014

Content Marketing: ecco perchè non vi funziona

Parliamo ancora di content marketing, grazie a questo interessante articolo di Jean Spencer  Evidentemente sono ancora molte le aziende (e le persone) che pensano che fare content marketing sia facile o, peggio ancora, non sia necessario. Cerchiamo di capire quali sono gli errori commessi da chi crede di fare content marketing ma che in realtà sta facendo un bel disastro.

1 Molti non hanno un piano editoriale


Il calendario editoriale è qualcosa di veramente prezioso. Lo potreste considerare come il vostro co-pilota, la mappa da seguire per raggiungere i vostri obiettivi, la lista “to do” che il vostro team deve seguire. Solo il 44% dei marketers nel B2B  stilano un piano editoriale nonostante l’avere una strategia documentata porta ad essere 6 volte più efficaci.

2 I vostri capi non capiscono cosa state facendo


Voi dite content e loro dicono patate. Voi dite contatti marketing qualificati e loro rispondono dipartimento vendita. Purtroppo non tutti comprendono l’importanza del contenuto. Per questo quando introducete una strategia di content marketing per spingervi più in alto, la risposta è fredda quanto un secchio di acqua gelida.

3 Non c’è il budget


Chiariamo un punto. C’è una parte del content marketing che può essere definito “cheap”, come per esempio le condivisioni social (in alcuni casi, grazie all’uso del content marketing, si sono potuti risparmiare fino a 12.000 dollari)

Ma le basi del content marketing ruota attorno allo sviluppo di contenuti originali. Come minimo bisogna avere una persona che si occupa di scrivere (bene), ma può anche includere un graphic designer, un esperto video, fotografi, editori.

4 Pensare che la conversazione non sia un primo contatto ma un acquisizione vera e propria


Il content marketing serve per attrarre una sempre maggiore audience per la tua presenza online, dal sito al profilo Twitter alla pagina Pinterest. Ma non deve fermarsi a questo.

Avere un primo contatto è una cosa. Coltivarlo per trasformarlo in cliente è un’altra. Chi lavora nel content marketing ha bisogno di capire i loro clienti ad un livello molto profondo e di fornire istruzioni ovunque si questi si trovino e qualunque cosa vogliano.

5 Pensare che il content marketing sia una tattica


Il content marketing fallisce quando si pensa che sia una tattica quando invece si tratta di un’operazione strategica. I marketers saranno spinti ad investire svogliatamente nello sviluppo e nella produzione di contenuti attraverso qualsiasi canale online sembri appropriato. Questa strada non porta da nessuna parte.

Il content marketing è un’operazione, costruita sullo sviluppo di credibilità e fiducia tra il cliente e il brand. Imbrogliate sul decorso di questa relazione e i vostri clienti considereranno i vostri contenuti come una cattiva esca.

6 Non si investe tempo nel processo o nella strategia


La maggior parte delle aziende non hanno una strategia di contenuti documentata. Questo approccio è come volare alla cieca. Davvero vorreste trovarvi in una situazione simile?

7 Non prendersi il tempo di ringraziare nessuno


L’obiettivo di una strategia di contenuti è quello di essere utili alla propria audience. Per questo ogni volta che i vostri contenuti sono condivisi o linkati è una cosa buona. Prendetevi un momento per rispondere ad un post o scrivere un tweet alla persona che vi sta aiutando a farvi conoscere e ringraziatela.

La soluzione?



  • Non vedete il content marketing come una tattica o uno strumento che vi aiuti a fare il vostro lavoro. Vedetelo come una completa ricalibrazione dei vostri sforzi di marketing.

  • Regolate la creazione di contenuti con un calendario editoriale.

  • Sviluppate una strategia di content marketing che sia totalmente empatica verso i bisogni del vostro cliente.

venerdì 19 settembre 2014

Social Media e Aziende: le 6 regole d'oro (infografica)

E’ inutile fare finta che non siano importanti. I Social Media nel mondo business ormai sono diventati una necessità e usarli in modo non corretto potrebbe causare gravi danni all’azienda stessa. Salesforce.com ha elaborato 6 regole da seguire per non perdere alcuna opportunità che i social offrono e per abbandonare per sempre ogni approccio alla comunicazione vecchio stile.

1 ASCOLTARE


Nonostante sia la fase più importante, ancora sono molti a non sfruttarla nel modo più opportuno. Monitorate le conversazioni che avvengono attorno a voi e nello specifico alla vostra industria, la vostra azienda, i vostri competitors, i vostri prodotti.

Come? Assumete una persona che si occupi di questo lavoro. Usate i tools che permettono di fare controlli automatici. I social non dormono mai, monitorate ogni giorno la situazione. Fate report regolari.

2 COINVOLGERE


Dovete stare dove si trova la vostra audience e partecipare alle conversazioni.
Il primo obiettivo: mostrate alle persone che siete in ascolto e che vi curate di loro.

Come coinvolgere? Cercate di presidiare tre fronti: le vendite, il marketing e il customer service. Cercate di mantenere vivo il rapporto con i vostri fan/followers più accaniti. Sviluppate delle linee guida che aiutino i vostri collaboratori a partecipare in modo costruttivo. Non dimenticate mai di ringraziare o di chiedere scusa. Fate seguire le azioni alle parole.
Le parole di Gay Voynerchuck (Dreamforce) sono perfette per capire la situazione:
“Se nel DNA della vostra azienda non c’è l’attenzione per l’utente finale, i social media vi schiacceranno”

3 MISURARE


Controllate cosa succede.
Alcuni esempi di cosa misurare:
- Metriche per il controllo dell’attività e il coinvolgimento
Numero di fan/followers e profili realmente attivi
Frequenza e desità di post
Commenti e menzioni, com’è il sentimento attorno a voi
- Metriche per controllare quanto siete influenti
Lealtà al Brand
Condivisione delle conversazioni
Sentimento positivo nei post
Interazione con i contenuti

Come misurare? L’uso di tools appositi è fondamentale. I Social Media ci danno dati e suggerimenti per cambiare il nostro business process e renderlo vincente.

4 INTEGRARE


Il processo Social Media non può vivere in un compartimento stagno, deve toccare ogni dipartimento dell’azienda.

Rinnovate i vostri processi chiave, dallo sviluppo del prodotto al customer service. Usare i Social CRM può essere una strategia di business da adottare se si vuole mettere il cliente al centro del vostro lavoro

5 COLLABORARE


La collaborazione da un punto di vista umano, organizzativo e tecnologico consente a gruppi di persone in azienda di connettersi, interagire, condividere informazioni e lavorare verso un comune obiettivo di business (Social Collaboration Survey).

6 NON SOLO VENDITA. BISOGNA ESSERE UTILI


Il migliore proposito che potete avere è quello di essere d’aiuto ai vostri clienti, prospects, stakeholders e influencers.

Come essere utili? Iniziate con il conoscere le necessità della vostra community, siate sempre trasparenti. Ritwittate i tweets dei vostri followers, commentate i loro posts, condividete i loro contenuti e loro faranno lo stesso per voi.

Salesforce_SixPrinciples_Infographic

mercoledì 3 settembre 2014

I 5 elementi essenziali per raccontare la storia della tua azienda - #Infografica

A tutti noi è capitato di leggere storie di aziende nate nei garages piuttosto che in una stanza di un college americano, magari da un’idea di uno studente genialoide o da un gruppo di amici. Forse una delle più note è proprio quella di Facebook. In queste storie i fondatori superano delle avversità perseguendo la loro visione in una folle corsa verso la fortuna, fino ad arrivare a realizzare un brand mondiale.

Molte società, la maggior parte a dire il vero, non hanno drammi da raccontare, né sono cresciute con intrecci così interessanti. Fortunatamente, non c’è bisogno di un dramma per raccontare la storia della vostra azienda in modo convincente e coinvolgente.
Quello di cui avete bisogno sono 5 ingredienti essenziali:

1 – Ispirazione


Quale scintilla ha fatto partire il vostro business? Chi è stato coinvolto e quali motivazioni aveva? C’è stato qualche problema iniziale da risolvere? Qual è la visione e la mission della vostra azienda?

2 – Sfide


Quali sfide i fondatori e il loro team hanno dovuto affrontare? Come le hanno superate?

3 – Il vostro motivo di orgoglio


Cosa distingue la vostra società dalla massa? Qual è la risorsa maggiormente degna di nota? Definite il core value dell’azienda

4 – Obiettivi raggiunti


Dove si trova ora la vostra società? Quali obiettivi sono stati raggiunti? Quali lavori coinvolgono maggiormente l’azienda?

5 – Vision


Quale sarà il prossimo passo? C’è un grande proposito verso cui è lanciata la società?

Questi sono i 5 elementi essenziali per raccontare una company story che non sia noiosa e banale. Ovviamente più sarà arricchita con video e foto e più sarà alto il coinvolgimento che riuscirete ad ottenere!

five-essentials-of-a-great-company-story-infographic