lunedì 30 giugno 2014

Content Marketing - Parliamo di KPI, ovvero, come misurare il successo della tua strategia

Il Content Marketing ha avuto una fortissima impennata in fatto di popolarità negli ultimi anni divenendo così una parte indispensabile delle più attuali strategie di marketing.


Quando si parla di Content Marketing, misurarne il successo è uno degli aspetti più difficili. Provare e analizzare l’efficacia della propria strategia può essere un lavoro molto duro. Il Content Marketing ha un suo proprio ROI, come un qualsiasi altro canale e, per misurarne i risultati, dobbiamo selezionare un set di KPI unici.


Identificare questo gruppo di metriche uniche e analizzarle e correlarle tra loro è sicuramente la parte più complicata.


Proviamo a raggruppare le metriche e i KPI in tre macro aree




  •   Consumo del contenuto

  •   Apprezzamento Sociale

  •   Conversioni


Il consumo del contenuto


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È possibile produrre il miglior contenuto del mondo ma se non piace o non è accettato dalla maggior parte della tua audience, allora il tempo e le energie che hai investito nella creazione del contenuto diventa inutile.


Le metriche di cui abbiamo bisogno sono:



- Visite uniche alla pagina e Page Views


Uno dei modi più semplici per analizzare il consumo del contenuto è controllare il traffico che si riceve. Questo mostra come ha agito la tua audience quando ha ricevuto il tuo contenuto. Analizziamo questa metrica quotidianamente , settimanalmente e mensilmente per avere un’idea riguardo all’andamento del contenuto.



- Nuove Visite


Il numero delle nuove visite ci mostrerà la viralità del contenuto e come la nostra audience l’abbia consumato.



- Tempo sulla Pagina e Frequenza di Rimbalzo (Bounce Rate)


Queste due metriche mostrano il coinvolgimento dei visitatori nel tuo sito.



- Visitor Flow


Se le persone visitano il tuo contenuto  e non fanno altro, vuol dire che queste persone non sono qualificate o interessate al resto dei tuoi contenuti sul sito, riducendone notevolmente il coinvolgimento.



Metrica di Apprezzamento Sociale


KPI - social-love-metrics-613x703

Queste metriche sono fortemente utilizzate per controllare la viralità di un contenuto prodotto.
Di conseguenza bisogna analizzare le condivisioni social e i riferimenti sulle piattaforme social.



- Condivisioni Social e Raggiungimento (Social Share and Reach)


Facebook insight, Twitter analytics e le altre piattaforme social mettono a disposizione sistemi per analizzare il raggiungimento e il coinvolgimento prodotto.



- Commenti


Un alto numero di commenti dimostra un maggior interesse dei visitatori al tuo contenuto. Queste metriche mostrano l’autorevolezza del contenuto e la reazione del visitatore



- Inbound Links


È una delle metriche più importanti che definisce la qualità di un contenuto. Un Link Inbound è importante perché aumenta il valore intermini di visite e popolarità, più i motori di ricerca daranno valore a questi link.



Mentions


È un modo per misurare la popolarità del contenuto Social Mention è un tool free che può aiutare a misurare questo dato nel web



Conversioni


KPI - conversion-metrics-613x701

- Downloads


Se stai promuovendo un ebook o una guida e vuoi essere sicuro di misurare il numero di download questo ti darà una chiara visione riguardo al consumo del tuo contenuto, mostrando l’efficacia della sua viralità.



- Email Newsletter / Sottoscrizioni al Blog


Il numero di persone che si iscrivono alla newsletter e al blog mostrano la fedeltà dei visitatori che vedono i tuoi contenuti.



- Vendite / Contatti marketing qualificati


Sono quelli che con ogni probabilità si trasformeranno da contatti semplici in clienti. Assicuriamoci di avere un sistema che possa tracciare il percorso di questo visitatore, come la compilazione di un form. Vi aiuterà a vedere quale tipo di contenuto contribuisce alla vendita finale.



- Ciclo di vendita e Percentuale di Mantenimento


Il mantenimento riporta la percentuale dei clienti che siete riusciti a fidelizzare. L’acquisizione di un cliente non è la sola ragione per scrivere un contenuto. Nel nostro sito ci dovrebbe essere del contenuto in grado di mantenere alto il coinvolgimento della tua audience.


Su Pinterest trovate l'infografica completa di TechWise

giovedì 19 giugno 2014

SEO e Content Marketing - un'infografica davvero utile!

Come viene ben illustrato nell'articolo di Daniela Caracciolo su Infografiche.com, questa infografica mostra gli strumenti per combinare il Content Marketing alla SEO. Si tratta di una lunga lista in cui vengono elencati i servizi online più popolari, suddivisi in una serie di categorie diverse.

Pubblicato da Blogmost, è intesa come un punto di riferimento per il marketing per aiutare a pianificare le proprie strategie di contenuti.

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mercoledì 18 giugno 2014

Attenzione! Non commettere mai questi gravi errori di marketing

Come sottolinea Ricardo Marquez nel suo blog, ci sono 3 gravi errori che possono danneggiare seriamente i propri affari, soprattutto quando si lavora nel New Business.



Errore 1: pensare che l’advertisement sia una spesa e non un investimento.


Grande, gravissimo errore che, a mio parere, molte aziende commettono troppo spesso. Diversi imprenditori vedono l’investimento nel marketing come una spesa non necessaria. E’ un'ottica assolutamente sbagliata, senza pubblicità il tuo business non riuscirà mai a sviluppare le sue piene potenzialità.



Errore 2: non misurare il ritorno dei tuoi investimenti di marketing.


Troppo denaro viene speso nel marketing senza avere la piena consapevolezza di come venga impiegato e senza dare una direzione all’investimento, in modo da colpire i clienti efficacemente. Se non puoi legare l’investimento ad un risultato specifico e non puoi raggiungere i tuoi potenziali clienti, stai letteralmente buttando il tuo denaro.



Errore 3: non avere un piano marketing


errorLa maggior parte degli imprenditori o delle piccole aziende sono, comprensibilmente, ansiosi di vedere ritornare l'investimento, di tempo e denaro, che hanno fatto nel loro lavoro, pronti ad iniziare ad incassare, procedendo da soli o assumendo una persona che possa aiutarli nelle vendite. Ma provare a vendere un servizio o un prodotto senza prima creare un piano marketing, è molto simile ad una maratona senza finish line. Un piano marketing fornisce quei dettagli specifici necessari per aumentare la visibilità, espandere il parco clienti, e soprattutto procura metodi quantificabili per misurare il ritorno dell'investimento (ROI).


Questi errori sono molto comuni purtroppo, e commetterne anche uno solo può precludere il successo della propria strategia. Basta un po' di attenzione in più da rivolgere a dove si vuole arrivare e quali obiettivi raggiungere... e cercare di pensare in ottica new business !

giovedì 12 giugno 2014

Usa Twitter per raccontare la storia del tuo brand!

A tutti noi piacciono le storie, quindi perché non utilizzare gli elementi di base della narrazione anche su Twitter per dare una spinta al tuo social marketing ?


Pensi di essere in grado di coinvolgere la tua audience usando solo 140 caratteri o anche meno?




I limiti di Twitter non possono essere una scusa per non utilizzare lo storytelling nel tuo lavoro, specialmente considerando quale strumento potente stia diventando.



Vuoi raccontare una storia?


tweet-storytellingUsare Twitter per raccontare una lunga e dettagliata storia non sembra essere la sua applicazione più ovvia, eppure si può fare. Esiste un tool, Storify, che ti permette di creare la tua storia, in modo semplice ed intuitivo. Riesce a raccogliere qualsiasi tipo di contenuto presente sui social, dai twitter ai post su Facebook, a immagini, video e link, collegandosi inoltre ai tuoi account Instagram e G+. Basandosi sulla parola chiave o sull’oggetto della tua ricerca crea una lista di risultati che puoi utilizzare per realizzare la tua storia. Se sei curioso, leggi prima quest’articolo di Marinella Scarico e poi ....provaci! Vai su Storify, crea un tuo account e comincia!


Un piccolo consiglio. Se intendi usare Twitter per raccontare una storia, conia un hashtag da usare per raccogliere tutti i tweets che poi potrai riunire in Storify!



Vuoi dare più forza al tuo messaggio?


Twitter è uno dei poti migliori per rinforzare il messaggio che vuoi lanciare.


Twitter-storytelling storiaHai lanciato le tue campagne pubblicitarie sui social e la tua campagna email marketing, hai anche un blog dove scrivi articoli e news. Con Twitter hai un altro potente strumento per raccontare ai tuoi followers perché possono contare su di te.


Sui Social Media come in qualsiasi impegno di marketing, la coerenza è la chiave. Determina quale sarà la tua voce, quale tono userai e attieniti a quello. Soddisfacendo le aspettative che ti sei prefissato, non solo rinforzi il tuo messaggio, ma ne costruisci anche la credibilità.



Vuoi permettere alla tua audience di conoscerti?


Per raccontare la tua storia usando Twitter il modo più popolare è: condividere dettagli personali della tua vita. Quando scrivi il tuo blog per lavoro, tu stai scrivendo per le persone e le persone amano ascoltare storie personali. Se hai in mano la brand identity della tua azienda, hai la possibilità di farlo in modo memorabile. Condividi cosa fai, cosa ti ispira, cos’hai imparato oggi e così via.


Attenzione alla condivisione dei dettagli personali


Non ci vuole uno scienziato per capire che ci sono delle linee guida da seguire quando si condividono informazioni personali. Quindi usa cautela. Attieniti ad informazioni che ti facciano sentire a tuo agio, anche se il mondo intero le conosce, e cerca il modo per rendere rilevante il tuo messaggio globale.


Ti senti pronto per usare Twitter e raccontare la storia del tuo brand? Quali informazioni condivideresti?

giovedì 5 giugno 2014

Brand noioso? Ecco qualche consiglio per raccontarvi nel modo migliore


Se le persone non parlano di voi, non lo fanno per una ragione.
E la ragione non è che voi non piacete. Semplicemente non ne parlano perché siete noiosi. Seth Godin



boringL'ardua sfida per gli addetti al marketing di brand noiosi è presentare del contenuto notevole e interessante quando il prodotto, sinceramente, non lo è affatto.


Quindi, come far interessare le persone ad un brand noioso?


La chiave sta in una presentazione distintiva, particolare. Ogni brand ha una storia unica riguardo alle sue origini, alle persone che ne fanno parte e alle loro esperienze. La soluzione è cercare un tema unico e autentico, mettere in moto la vostra immaginazione e la vostra creatività, e raccontare la vostra storia in modo che possa attrarre l’attenzione dei lettori. Quello che era stato universalmente percepito come noioso potrebbe diventare d’ispirazione o quanto meno generare l’interesse di uno specifico gruppo di utenti.