mercoledì 29 aprile 2015

Per avere successo nelle tue campagne di marketing, fatti aiutare dal cervello!

E’ più facile ricordare un sentimento o un'emozione, piuttosto che le parole o i pensieri, e questo lo sappiamo bene tutti.
Capire come funziona il cervello non solo è affascinante ma estremamente utile quando si tratta di fare marketing e centrare gli obiettivi prefissati. Conoscere certi elementi ci aiuta a prendere meglio la mira.

Una campagna di marketing creata tentendo conto dei fattori neurologici che stanno alla base delle scelte degli utenti, ottengono molti più like e attenzioni di una che si basa solo su ciò che vuoi tu. E in un momento in cui il consumatore tipo riceve molte più email, tweet e messaggi di quanti possa effettivamente gestire, leggere e comprendere, riuscire a catturare l’attenzione è ciò che ti posta avanti a tutti, sollevandoti dalla massa.

Di seguito troverai una infografica di MyEmma.com che mette in evidenza alcune caratteristiche da prendere in considerazione per poterti distinguere dal noioso rumore di fondo e portare al successo i tuoi sforzi di marketing.

Per tua comodità trascrivo i concetti espressi.

NOI ABBIAMO UN CERVELLO PRIMITIVO


Si chiama amigdala, e controlla le reazioni più intime e le emozioni, e lavora molto più velocemente del nostro lato conscio.

  • Le reazioni più intime e profonde, si hanno in meno di tre secondi.

  • Le emozioni vengono processate 5 volte più velocemente di qualsiasi altro input conscio.

  • Le emozioni rimangono molto più a lungo impresse dei pensieri.


Mira alle reazioni più profonde


Il soggetto e il testo presente nella parte alta di una mail o il copy di un header sono ciò che spinge le persone ad aprire una mail o cliccare su un link. Usa questi spazi per puntare ad un livello emozionale. Usa parole che creino eccitazione, urgenza o curiosità.

IL NOSTRO CERVELLO AMA LE IMMAGINI


La nostra parte primitiva è particolarmente attratta da immagini che riguardano tre concetti:

  • pericolo

  • cibo

  • sesso


Siamo in grado di processare immagini 60.000 volte più velocemente di un testo scritto. Il 90% di tutti i dati che il cervello processa è visuale e ricordiamo molto più facilmente il testo quando è accompagnato da immagini.

Cerca un design che sia facilmente adatto allo scanning


Prova a guardare il tuo messaggio di marketing, che sia un'email o adv. Se elimini il testo, se le immagini riescono a comunicare una storia o scatenare un'emozione, allora sei sulla strada giusta.

LE IMMAGINI DEL VOLTO UMANO


La selezione naturale, nel tempo, ha favorito chi è stato in grado di riconoscere i pericoli e creare relazioni durevoli. Noi tutti, ancora oggi, riusciamo a farlo, semplicemente leggendo impercettibili espressioni facciali.

  • Siamo programmati fin dalla nascita a riconoscere il volto umano

  • La parte che processa le immagini è giusto subito dopo quella adibita alle emozioni

  • Tutte le immagini di visi umani attirano l'attenzione, ma quelli dei bambini accendono letteralmente i ricettori delle emozioni


Rendi più facile avere una reazione


Considera la possibilità di includere dei visi che guardino nella direzione della tua call to action. I primi piani funzionano bene, e gli studi di Eye Tracking mostrano che noi guarderemo esattamente dove guarda l'immagine.

PERCHE' I COLORI SONO IMPORTANTI


Differenti colori inviano differenti segnali al nostro cervello. E' fondamentale associare il giusto colore all'emozione che vogliamo provocare.

  • La nostra reazione ad un prodotto è determinata nella maggior parte dei casi da un solo colore

  • Il giallo attiva i ricettori dell'ansia nel cervello

  • Il blu viene immediatamente collegato al concetto di fiducia


Testa e testa e testa ancora!


Ogni audience è diversa, per questo è importante far partire diversi test per scoprire come i colori influenzino le risposte. Studi sui colori possono aiutare a capire cosa testare con i nostri lettori. Chissà, forse i blu pervinca è la chiave per le tue conversioni!

marketing successo

 

 

martedì 31 marzo 2015

Video Marketing: 6 consigli utili

Il video content marketing è in costante ascesa e le ragioni della sua crescita sono molteplici. Innanzitutto bisogna considerare che YouTube è il secondo motore di ricerca più usato al mondo, poi ricordiamo che:

  • I video vengono mostrati 53 volte più facilmente nelle prime posizioni dei motori

  • I video creano un engagement superiore al 300% ripetto ad altri tipi di contenuto


Tutto questo si traduce in maggiore traffico per il tuo sito, una spinta al numero di lead che puoi generare e un aumento delle vendite.

Se sei il proprietario di una piccola attività e ti viene da pensare che il video marketing non fa per te, bhè sappi che stai commettendo un grosso errore di valutazione! Anche con budget limitati, ci sono agenzie sul mercato che possono creare video a prezzi ragionevoli e con ottimi risultati.

Qui sotto troviamo un’infografica molto interessante, con utili consigli per chi vuole pianificare la sua prima campagna di video content marketing.

Ecco un riassunto dei 6 punti illustrati nell’infografica.

1 Pensa ad una strategia a lungo termine


Non sempre un singolo video riesce a spingere le vendite come ti aspettavi. Una buona idea è quella di pianificare una serie di 3 / 4 video e distribuirli successivamente.

2 Prepara il contenuto. Punti da considerare.


La tua target audience: chi è, quali sono i suoi interessi, cosa avrebbero piacere di sapere sul tuo lavoro/i tuoi prodotti. In questo caso la chiave è la creatività per generare dei contenuti che si accordino con gli obiettivi della campagna

3 Assicurati che i video siano responsive


I video devono vedersi alla perfezione indipendentemente da dove si stanno guardando, che sia da smartphone o tablent, iOS o Android. Le call to action e gli altri strumenti per la conversione devono essere visualizzati correttamente.

4 Un video interattivo piace di più!


Puoi usare strumenti che ti diano la possibilità di creare contenuti dinamici e mappati, come, per esempio, Mozilla Popcorn, semplice, veloce, gratuito.

5 Controlla i risultati della campagna con regolarità


E’ molto importante! Se i risultati non sono soddisfacenti, pensa a quali cambiamenti potresti fare subito alla tua campagna. Sii creativo e sii flessibile.

6 Sii un perfezionista


E’ fondamentale scegliere il giusto tipo di video, il tono per comunicare il tuo messaggio e la giusta lunghezza. Un video perfetto ha un impatto immediato e efficace su chi lo sta guardando.

Video Marketing

venerdì 30 gennaio 2015

Search Engine Optimization, ridiamoci su!

Lavorare in campo SEO può essere frustrante e decisamente poco divertente.
Google non sempre risponde alle nostre preghiere e quando capita di vedere pagine ottimizzate dal "cugino dell'amico", con contenuti di minor valore, ci passa davanti nel ranking usando tattiche SEO non esattamente pulite, ci venie quella punta di acidità di cui vorremmo fare anche a meno. Quante volte un cliente ci ha detto di volersi trovare al primo posto su Google nel giro di 24 h, quando le migliori campagne SEO hanno bisogno di mesi per avere risultati apprezzabili?
Se anche tu mangi pane e SEO e ti trovi ad essere un tantino stressato per questo, ecco qualche vignetta davvero simpatica che ti tirerà su il morale!

Grazie a SkilledUp per averle condivise (mi sono permessa di tradurle per renderle più accessibili al popolo italiano ^_^)

SEO per ridere SEO per ridere 2 SEO per ridere 3 SEO per ridere 4 SEO per ridere 5

mercoledì 14 gennaio 2015

Posizionamento su Google: quali fattori sono in gioco

Chi lavora da tempo in campo SEO, si ricorderà che, all’inizio, l’ottimizzazione on-page si riferiva meramente al piazzamento massivo di keyword.
All’epoca, ai motori di ricerca piaceva vedere le parole chiave sistemate in determinati posti nel codice, tanto da rappresentare un vero e proprio indicatore di rilevanza della pagina.
Oggi questo semplice approccio non funziona più, per due motivi:

  1.  gli algoritmi che google e bing usano per valutare e posizionare le pagine sono molto più complessi

  2.  Il guadagno che eventualmente ne avreste sarebbe minimo rispetto al danno che provochereste alla “user experience” dell’utente che visita il vostro sito, limitando la sua propensione a rimanere sulle vostre pagine, a linkare e condividere i vostri contenuti insomma, tutte quelle azioni che direttamente o indirettamente hanno un grande valore per gli attuali algoritmi.


Questa che vedete sotto rappresenta un’analisi dettagliata eseguita da 128 professionisti SEO riguardo all’impatto che diversi elementi hanno in relazione al posizionamento su Google.

rank-factors-pie-2013

L'articolo completo, interessantissimo anche se un po' lungo, lo trovate qui.

Sempre in merito ai fattori che influiscono il posizionamento sulla SERP di Google, troviamo anche un'infografica che raccoglie i 10 elementi più importanti per guadagnare un migliore ranking.

La chiave per usare le Keywords


Molto spesso, le azioni di ottimizzazione di una pagina avvengono mentre si scrive il contenuto o sibito dopo averlo pubblicato. Le keyword giocano sicuramente un ruolo importante. Iniziamo a inserirle nel titolo, avendo cura di controllare che corrispondano anche al contenuto e ai termini di ricerca. E' più che giusto usare le keywords anche nel contenuto, ma bisogna sempre farlo con moderazione.

"It'a all about linking"


Ci sono certi fattori di ranking off-page che ogni web-admin dovrebbe tenere in considerazione. Per esempio, i backlink da siti autorevoli sono molto importanti per spingere in alto il posizionamento.

Internal Links


I link interni aiutano a guidare l'utente verso i post e gli argomenti trattati. A re Google piacciono i siti "ordinati"

L'importanza dei Social Signals


Internet è diventato social e l'importanza di un sito dipende anche da quanto vengono condivisi i suoi contenuti, quanti like e quante buone recensioni ha ottenuto dai visitatori.

Usare e non usare i Seo Tool


Se da una parte non è una grande idea usare strumenti che dichiarano di aiutare a scalare le posizioni sui motori di ricerca, dall'altra, ci sono alcuni buoni tools permettono di visualizzare descrizioni e titoli in modo chiaro e pulito nel momento in cui si condivide sui social o quando appaiono nei risultati della SERP.

URL Pulite


La struttura delle Url deve essere pulita, non avere simboli o lettere e numeri privi di senso.

L'importanza dei Metadata


I tag meta description,  meta title e meta keyword permettono ai lettori di identificare il tipo di contenuto e a chi è rivolto. Inoltre aiutano i motori di ricerca  come Google a identificare di cosa parla un sito e dirigere gli utenti su una determinata pagina basandosi sulle loro richieste.

Niente errori e pagine pulite per caricare velocemente


Flash e Javascript non sono molto Seo friendly. HTML 5 è da preferire, si carica facilmente e "piace" ai motori di ricerca.

Qualità dei contenuti


La regola d'oro è scrivere per gli utenti e non per i motori di ricerca. Riscrivere, ricopiare o non aggiungere nulla di nuovo, può avere effetti negativi su una webpage.

Pubblicare frequentemente


E' altresì importante pubblicare con regolarità. Gli spiders e i web crawler visitano le pagine più spesso quando i contenuti vengono pubblicati ad intervalli regolari.

ranking googole

venerdì 19 dicembre 2014

Piccola guida SEO al content marketing

Come identificare il tuo cliente ideale e come collegarlo alle tue frasi chiave. Ce lo spiega un'infografica che rappresenta una vera e propria piccola guida per chi vuole aumentare le entrate dai loro clienti. Andiamo ad esaminarla nel dettaglio.

Chi è il tuo più forte cliente potenziale che ama il tuo brand/i tuoi prodotti?


Who-Loves-You-2Scoprire chi ti ama è più comunemente noto come identificare il tuo cliente ideale. Ogni segmento della tua strategia di digital marketing (SEO, SEM, Social ecc.) deve essere valutato in base alla percezione di chi sia il tuo cliente ideale.

Cosa devi sapere sul tuo cliente ideale:
Informazioni demografiche – Età, genere
Informazioni psicografiche – Interessi, hobby, valori e cose in cui crede

La tua azienda o il tuo cliente dovrebbe avere disponibili queste informazioni per fare un serie e reali operazioni di marketing. Se non sono disponibili da loro, le dovrai raccogliere tu steso.

Collezionare informazioni riguardo al tuo cliente ideale è una scienza, è meglio cercare di saperne il più possibile in merito, prima di intraprendere qualsiasi azione.

Quale effetto ha la ricerca del tuo cliente ideale sulla tua SEO?

La SEO è cambiata, anzi, cambia in continuazione. Le strategie migliori sono essenzialmente due: una ottimizzazione onsite senza macchia e un eccezionale lavoro di content marketing. Conosce il tuo cliente ideale ti aiuterà a scegliere il tipo di contenuti, gli argomenti e i canali su cui condividere.

Collegare il tuo cliente ideale alla SEO


Un passo importante è quello di cercare di delineare il tuo cliente ideale passando attraverso macroaree o livelli a cui può appartenere il tuo cliente ideale, cercando di andare sempre più nello specifico, così sarà più semplice poi capirne le abitudini e le caratteristiche.

Livello Industria


Il livello industria copre un panorama veramente vasto. Pensiamo per esempio all’industria del “fitness”. Cercate di prendere ispirazione dalla keyword di ricerca principale, che tra l’altro potrebbe anche guidarvi nella content strategy da usare per la vostra brand awareness



Livello Generale


Qui bisogna scavare più profondamente. Un esempio può essere “Fitness Femminile” . Studiando frasi chiave di media lunghezza inserite nel tuo contenuto puoi arrivare ad un genere di cliente ideale più appassionato



Livello tribù


Finalmente qui si può delimitare contenuto e messaggi specifici per la tua nicchia. La tua tribù! I tuoi prodotti/servizi sono stati studiati proprio per loro. Sono gli unici che hanno davvero il potenziale giusto per amare il tuo brand! Rimanendo in campo fitness, potrebbe essere l’”appassionato di crossfit” o i “triatleti”


I contenuti creati per questo livello dovranno essere scritti nel linguaggio della tua nicchia e potrebbero farti guadagnare un grande potenziale di condivisione se fatti bene.


Le frasi chiave derivate da questo livello dovranno essere molto specifiche, meglio utilizzare le long-tail.



Quale contenuto vuole il tuo cliente ideale


Ora che hai identificato il tuo cliente ideale, usa le informazioni che hai guadagnato per rispondere a queste domande.

  • Quale tipo di contenuto consuma?

  • Dove solitamente reperisce le informazioni?

  • A chi e a cosa danno fiducia?

  • Dove puoi trovarli?


Questa lista può aiutarti a decidere quale tipo di contenuto sia più rilevante per il tuo cliente ideale

content-ideas-list

Mappa il contenuto


A questo punto nella tua content strategy devi conoscere esattamente quale direzione devono prendere le vendite, dove investire più tempo, e quali tipi di contenuto userai per attirare l’attenzione.

[caption id="attachment_688" align="alignleft" width="126"]Marketing Pyramid Marketing Pyramid - clicca per ingrandire[/caption]

Questa è la piramide di marketing con cui dovrai lavorare in questa fase. È invertito rispetto alla versione tradizionale, questo perché il marketing richiede un grande impegno, da parte dell’azienda e del cliente.

L’azienda deve guidare e spingere il consumatore con contenuto di valore fino a portarlo all’acquisto.

Il consumatore allo stesso modo deve decidere di fare questo passo avanti. Nell’era digitale il cliente può controllare ogni cosa. Possono personalizzare i tipi di media da vedere, saltare le pubblicità e scaricare contenuto giusto quando vogliono loro. Ormai hanno la potenzialità di scalare il funnel tradizionale a “modo” loro.

Ora mettiamo in relazione la piramide del marketing sopra citata e il tuo calendario editoriale. Questo è il momento di mappare il contenuto per ciascun livello della piramide e schedulare ciascun segmento. Mappare il contenuto per ciascun livello ti aiuterà a determinare meglio i propositi e le call to action da utilizzare.

Dovresti definire il tuo contenuto in modo che porti il consumatore a pensare che riceverà qualcosa di valore in cambio di una, anche piccola, conversione.

Misurare il livello di coinvolgimento degli utenti è un passo fondamentale per chiunque lavori con i social media: a questo proposito, ti consiglio questa guida riepilogativa su cosa tracciare e cosa misurare.

Brand Awareness


Consiste in quell’insieme di tattiche di marketing come SEO, SEM e social media che portano a far conoscere al cliente ideale il tuo brand.

Tipi di contenuto


Social Media
Website Articles
Video
Blog Posts
Eventi
Article Guest Posting
Contenuto specifico per Mobile
Print Magazines
Microsites
Branded Content Tools
InfoGrafiche
Libri
Digital Magazine
eBooks
Games/Gamification

KPI da misurare


Social Followers
Content Views
Site Visits
Inbound Links

Lead Nurturing (curare e coltivare i rapporti con i potenziali clienti)


A questo punto il tuo cliente ideale dovrebbe essere disposto a completare un’azione tipo iscriversi alla newsletter, provare una demo ecc.

Tipi di contenuto


eNewsletters
Video
Eventi
Mobile Apps
Print Magazine
Case Studies
Print Newsletters
Research Reports
Webinars
Digital Magazines
eBooks
White Papers
Podcasts

KPI da misurare


Tempo sul sito
Social Shares
Engagement
Conversioni
Content Downloads

Customer conversion


A questo livello il cliente inizia a considerarti interessante. Questo è il momento di usare il potere della persuasione.

Tipi di contenuto


eNewsletter
Video
Eventi
Case Studies
Research Reports
Webinars

KPI da misurare


Acquisti
Entrate
Iscrizioni

Mantenimento del cliente


I contenuti realizzati per mantenere il cliente rinforza la sua decisione di comprare. Sono inclusi frequenti e continui aggiornamenti che curino i loro bisogni e tengano alto l’interesse verso il tuo brand.

Tipi di contenuto


Social Media
Website Articles
Blog
Eventi
Mobile Apps
Print Magazines
Branded Content Tools
Print Newsletters
Webinars
Digital Magazines
eBooks
Podcasts
Games/Gamification

KPI da misurare


Visitatori di ritorno
Acquisti ripetuti
Viralità del contenuto

Fans appassionati


A questo livello troviamo i clienti che sono diventati veri brand evangelist.

Tipi di Contenuto


Ogni tipo di contenuto sopra menzionato deve essere ottimizzato in modo che sia semplice da condividere così il tuo fans appassionato avrà l’opportunità di fare ciò che sa fare meglio: condividere i tuoi contenuti.

KPI da misurare


Viralità del contenuto
Referrals

Attenzione a questi errori!



  • Trascurare un livello della piramide

  • Saltare un livello


Connettere keywords e contenuto


Creare una corrispondenza tra frase chiave e tipo di contenuto significa inserire accurati ancor text e immagini. Le frasi chiave dovranno essere anche integrate all’interno del testo in modo organico.
In questo grafico noterai che più lontano ti muoverai nella piramide, più specifica dovrà essere la long tail scelta come frase chiave:

keyword-connection

Qui troverai anche un esempio pratico di come collegare frasi chiave e contenuti

E questa è l'infografica completa

real-marketing-stuff-instructographic

mercoledì 3 dicembre 2014

Ecco la tavola periodica dei fattori per una SEO di successo

La SEO potrebbe sembrare, agli occhi di chi non è uno specialista, più simile all’alchemia che alla scienza. Ma non è così. I motori di ricerca ricompensano quelle pagine che hanno la giusta combinazione di fattori, o segnali, di ranking. La SEO riguarda proprio il controllo dei contenuti che generano il giusto tipo di segnali.

Questa tavola comprende i maggiori fattori cui prestare attenzione per avere successo sui motori di ricerca (infografica della Column Five Media)

Una chiara presentazione su slideshare di Search Engine Land spiega con precisione come leggere questa tavola.

Fattori On-Page


Ci sono i fattori OnPage, che sono direttamente controllabili da chi sviluppa il sito e che comprendono tra gli altri:

fattori on-page

  • La qualità dei contenuti – Le tue pagine sono ben scritte e propongono contenuto interessante per la tua audience?

  • Contenuto ricercabile – Hai fatto una ricerca delle keywords che le persone usano più spesso per trovarti?

  • Coinvolgimento – I visitatori utilizzano il loro tempo per leggere i tuoi contenuti o se ne vanno via dal sito?

  • I titoli – i tags title contengono keywords rilevanti?

  • Stuffing – Stai usando troppe parole chiave?

  • Crawler – i motori di ricerca possono facilmente “sfogliare” le pagine del tuo sito?

  • Contenuti duplicati – Ci sono contenuti duplicati che potrebbero creare problemi?

  • Mobile – Il tuo sito è responsive, ossia visibile da ogni device?


 

 

 

 

 

 

Fattori Off-Page


I fattori Off Page sono quegli elementi che sono influenzati dai lettori, visitatori e altri utenti

fattori off page

 

  • Qualità dei link - i link arrivano da siti affidabili e rispettabili?

  • Testo dei link - Per i link sono state usate parole con cui sperate di poter essere trovati?

  • Autorità - I link, le condivisioni e altri fattori danno al sito un'autorità in cui credere?

  • Identità - il sito usa strumenti per certificare la propria identità o quella degli autori?

  • Social Reputation - I vostri contenuti sono condivisi sui social e da chi?


 

 

 

 

 

 


Tutti i fattori lavorano insieme.


Sono tutti importanti ma quelli segnati con il "3" hanno più peso di quelli segnati con "1" o "2". Nessun fattore preso singolarmente garantisce il successo o il posizionamento più alto, ma avere diversi elementi favorevoli aumenta le possibilità che ciò avvenga. I fattori segnati in rosso danneggiano le vostre possibilità.

tabella

mercoledì 5 novembre 2014

Sette statistiche SEO da non sottovalutare

Dire che l'ottimizzazione per i motori di ricerca è importante per qualsiasi tipo di lavoro o impresa è dire poco. Parte fondamentale del digital marketing, la SEO aiuta a rendere visibile il tuo sito sui motori di ricerca e soprattutto aiuta a determinare il ranking nei risultati organici.

Più efficace sarà la SEO e maggiori saranno le possibilità di aumentare il posizionamento.
L'ottimizzazione è solo la base dell'essere trovati sui motori di ricerca e non è di certo l'unico fattore in gioco che influisce sul ranking. Bisogna sempre tenere conto del contenuto, dei social media, i link e molto altro.

In questa infografica vengono sottolineati sette dati estremamente importanti per la SEO

  • il 61% degli utenti globali di google ricercano prodotti online

  • il 44% di chi acquista online, ha cominciato facendo ricerche sui motori di ricerca

  • sul web vengono eseguite 131 miliardi di ricerche ogni mese

  • il 70% degli utenti clicca sui risultati organici e non quelli a pagamento

  • il 75% degli utenti non va mai oltre la prima pagina di risultati

  • il 60% dei click globali organici avvengono fra i primi tre risultati visualizzati

  • le aziende che hanno un blog ricevono più del 97% in più di inbound links


sette stats seo